Bombi

Vicino al nostro albero di kaki stanno facendo il nido i bombi.

Un bombo del nostro giardino

I bombi sono insetti imenotteri molto difficili da classificare per la grande variabilità del colore. Hanno un corpo tozzo ricoperto di fitti peli e compaiono all’inizio della primavera. Sono insetti sociali che vivono in colonie anche numerosissime in cui vi è una sola regina che depone le uova. Come le api sono tra gli insetti impollinatori più importanti ed utili per l’uomo. In Gran Bretagna c’è un fondo per la protezione dei bombi, data la loro importanza come insetti prònubi (cioè insetti che trasportano il polline da un fiore all’altro permettendo l’impollinazione).
La femmina appena uscita dal rifugio invernale cerca un luogo dove fare il nido. Dopo aver trasportato grandi quantità di muschi e di erbe secche, costruisce sopra questo fondo morbido una cella di cera a forma d’anfora. Dopo la riempie di nettare e di polline e vi depone le uova; infine chiude la cella con un opercolo di cera. 14 giorni più tardi, il giovane bombo esce dal bozzolo con l’aiuto della madre. I nuovi nati sono femmine sterili, cioè operaie e aiutano la madre nella raccolta del polline e nella costruzione di nuove celle. Nel prossimo post parleremo degli studi di Darwin sul bombo. Oggi raccontiamo del suo straordinario volo.

Il bombo viene volgarmente detto “calabrone” creando confusione con la Vespa crabro, che è il vero calabrone. In inglese si dice bumblebee.
Si è detto spesso che il Bombus terrestris non potrebbe volare. La leggenda del bombo che non può volare sembra nascere negli anni ’30 del 1900 all’ Università di Gottingen: durante una cena, uno scienziato svizzero pose la domanda “che proprietà aerodinamiche hanno le ali del calabrone per permettergli di volare?”.
Dopo qualche calcolo, lo scienziato si accorse che le leggi dell’aerodinamica suggerivano che non potesse farlo.

Ma il bombo vola! E allora? Una serie di riprese ad alta velocità sulla meccanica alare del bombo mostra che l’insetto ha un battito d’ali pari a 230 battiti al secondo, molto più veloce di altri insetti di dimensioni minori. Questa velocità gli permette di ottenere una spinta sufficiente a mantenerlo sospeso in aria.
C’è un altro fatto mostrato dalle riprese: il movimento alare non è solo un battito d’ali tipo quello degli uccelli, ma un movimento molto più complesso con torsioni e oscillazioni delle ali che danno una spinta ulteriore. I calcoli che dimostravano che il bombo non può volare rispondevano ad un modello di volo standard che non teneva conto della reale complessità del volo dell’insetto.

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