Archivi del mese: giugno 2009

I prodotti del nostro orto

Sabato 13 giugno avevamo raccolto tante aromatiche per farne mazzetti da distribuire.

Ieri sono stati raccolti i fiori di zucca, i fagiolini lunghi, il basilico, oggi fagiolini nani, un violetto di Vienna e ancora basilico.

Intanto voi potete mangiarli con gli occhi.

La zucca va in giro per l'orto

La zucca va in giro per l'orto

Se son zucche fioriranno

Se son zucche fioriranno

Due fiori

Due fiori

Il fagiolo magico

Il fagiolo magico

I fagiolini nani

I fagiolini nani

I fagiolini lunghi

I fagiolini lunghi

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La cipolla di Tropea

La cipolla di Tropea(*), seminata a spaglio da Luca A., è cresciuta un po’ disordinatamente. Allora oggi il prof. Alessandro, Marrian e Josè hanno sistemato bene le piantine. Intanto tutta la classe ha lavorato: si doveva diserbare, zappare il perimetro, rastrellare il prato per togliere il disastro fatto dal vento dei giorni scorsi.

(*)La cipolla rossa di Tropea è il nome dato alla cipolla rossa (Allium cepa) coltivata tra Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, e Campora San Giovanni, nel comune di Amantea, in provincia di Cosenza, lungo la fascia tirrenica.

La raccolta della cicoria

Oggi abbiamo raccolto la cicoria. Giovanna e Giuseppe hanno riempito il cestino insieme al prof. Genny. Per festeggiare abbiamo apparecchiato sotto il platano e poi abbiamo assaggiato la nostra insalata. Giovanna ha detto che è buona!

Sam Levin e il Progetto Germoglio

La settimana scorsa la prof. Braga ha visto Terramadre, il documentario del regista Ermanno Olmi.

Nel film compare il quindicenne Sam Levin della Monument Mountain Regional High School Massachusetts. Ecco la sua storia, e il link per leggerla tutta. Ne vale la pena!

Ho una storia da condividere con voi.
Un lunedì di esattamente un anno fa, attraversavo la porta della mia
scuola superiore in Massachusetts, con l’intenzione di presentare
l’idea del Progetto Germoglio (= Project Sprout) al mio consigliere di
orientamento (= Guidance counsellor, figura simile al tutor). E questo
era quanto era, un’idea. Non avevo studiato nient’altro, se non la
volontà che gli studenti della mia scuola e le persone della mia
comunità iniziassero a dare maggiore attenzione al loro cibo, e alla
natura intorno a loro. Ero già un fervente naturalista e quando non
ero nei boschi o negli acquitrini, passavo il mio tempo nella fattoria
in fondo alla strada dove si trovava la mia casa, giocando a calcio
con i maiali o cavalcando le mucche. Così, dopo avere parlato con il
mio consigliere di orientamento – il Signor Powell – mi sono associato
con due altri studenti, Sarah, una giovane amante del giardinaggio e
dei bambini, e Natalie, matta per le buone verdure nella mensa.
Insieme, abbiamo iniziato a sviluppare l’idea, immaginando i dettagli
del progetto. In qualche settimana avevamo un piano.

Il piano era semplice. Creare un giardino botanico biologico gestito
dagli studenti con fini scolastici. Uno strumento educativo per gli
studenti tra i 2 ed i 18 anni, fornendo ottima materia prima per i
pranzi della scuola e creando dei legami con la natura ed il cibo per i
bambini nel nostro distretto. E con questo piano, insieme ad una
certa energia, eccitazione e motivazione, abbiamo iniziato a lavorare
per realizzare il nostro obiettivo.


In agosto, nello spazio eat-in di Slow Food Nation, ho preso
l’impegno – su di una tovaglia – che entro un anno avremmo ottenuto
qualche cosa per i pranzi scolastici. Un mese dopo, abbiamo servito
lattuga con pomodorini ciliegia, carote e fagiolini nella mensa della
scuola superiore e della scuola elementare.

E lentamente, ce l’abbiamo fatta. Abbiamo dimostrato al comitato
scolastico che eravamo organizzati e impegnati, e che avevamo
riflettuto sulle sfide che avremmo dovuto affrontare. Abbiamo
dimostrato ai nostri insegnanti che non volevamo semplicemente
spargere alcuni semi sulla terra. E cosa più importante, abbiamo
dimostrato a noi stessi che i giovani possono fare la differenza. Lo
abbiamo fatto realizzando piccole cose e grandi cose. Lo abbiamo
fatto donando più di 500 chili di prodotto a famiglie a basso reddito in
tutta la regione e consegnando un pomodorino ciliegino nelle caselle
della posta di ogni insegnante e membro del personale della nostra
scuola.

L’orto di giugno

L’orto è rimasto solo per tutto il ponte, ma l’impianto di irrigazione è entrato in funzione. Le piantine crescono, e l’insalatina è pronta da mangiare!

L'angolo delle aromatiche

L'angolo delle aromatiche

Visione d'insieme

Visione d'insieme

Pronta da cogliere

Pronta da cogliere